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  • David Monachesi

3 cose UTILI da sapere quando si acquista una birra in birreria o la si ordina in un pub.


Qual è il vero significato di "birra doppio malto"? La birra rossa è davvero più carica ed intensa di quella bionda? E ancora, la birra artigianale può essere acquistata senza il consiglio di un esperto in materia? Ecco tre domande a cui questo articolo vuole dare una precisa risposta, con l'obiettivo di farti diventare un bevitore più consapevole.





Cosa vuol dire "birra doppio malto"?


Ti è mai capitato di entrare in un pub e di ordinare una birra doppio malto? O magari di ascoltare qualche amico o qualche conoscente fare una richiesta del genere in una birreria della tua zona?


Se sì, ti sei mai domandato quale sia il preciso significato di birra doppio malto?


Ecco, la risposta all'ultima domanda è tanto semplice quanto sconcertante: sì, perché l'espressione doppio malto non significa proprio un bel niente.


Attenzione, però, perché a questo punto è forse il caso di fare un po' di chiarezza.


Il doppio malto, infatti, è soltanto una classificazione di legge che riguarda esclusivamente l'Italia. Una classificazione basata su due parametri ben precisi: il contenuto di zuccheri nel mosto e il grado alcolico.


Quello che forse alcuni appassionati di birra non sanno è che sopra i 5,5 gradi alcolici le birre sono TUTTE doppio malto.


Morale della favola: quando si parla di birra doppio malto non ci si riferisce a nulla di particolare.


Non ci sono tecniche specifiche che fanno della doppio malto una tipologia di birra a sé stante, bisogna credere che nel realizzarla viene impiegato il doppio della quantità di malto usata normalmente.


La birra rossa è più carica della bionda?


Un altro mito da sfatare ha a che vedere con la birra rossa.


Ti è mai capitato di ascoltare una frase del tipo: "io la birra rossa non riesco a berla perché mi sembra molto più carica di quella bionda" ?


Ecco un'altra convinzione alcolica del tutto infondata.


Curioso di conoscere quale sia la verità sulla questione?


Eccola qui: nel produrre la birra rossa si utilizzano malti tostati ad una temperatura più alta di quella che viene impiegata per la realizzazione delle birre bionde.


Ne consegue, quindi, che i malti della birra rossa sono decisamente più scuri e coloranti di quelli utilizzati per fare la bionda.


Stop. Nient'altro da aggiungere.


La differenza tra birra bionda e birra rossa è tutta qui. Non è questione né di minore "intensità", né di maggior "leggerezza".


Birra artigianale: quando acquistarla?


Sei un patito di birra artigianale e non sostituiresti la tua bevanda preferita con una qualsiasi birra industriale per niente al mondo.


Come darti torto?


Nella maggioranza dei casi, infatti, la differenza tra birra artigianale e industriale è enorme.


Immensa, si potrebbe dire. Ma... pensi che basti entrare in un qualsiasi locale (birreria o supermercato) della tua città e scegliere una fra le tante birre artigianali esposte sugli scaffali? La risposta, ovviamente, è no.


Birra artigianale sì, ma solo se chi la consiglia è davvero un esperto.


Un numero uno delle birre artigianali.


Prima di proporla ai suoi clienti, infatti, il vero intenditore di birra artigianale va in giro ad assaggiarne di tutti i tipi. Il motivo? Presto detto: egli sa di avere tra le mani un prodotto troppo importante, che deve essere maneggiato e scelto con estrema cura.


Se le birre artigianali non fossero selezionate attentamente si potrebbero verificare spiacevoli inconvenienti, legati ad errori commessi nella fase produttiva.


Un marcato sentore di verdure bollite, un'eccessiva presenza di C02 o una cattiva gestione della fermentazione sono elementi che possono rendere una birra artigianale di pessima qualità.


Ben vengano le birre artigianali, dunque, ma stai attento a chi te le consiglia.

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